Viaggiamo sotto una nera bandiera,
Un teschio che porta due tibie incrociate,
Noi conduciamo una guerra fiera
Contro galeoni, caravelle e fregate.
Di possenti cannoni abbiam folta schiera,
E già molte navi abbiamo abbordate,
Quando ci vedono alcuno più spera
Che le sue ricchezze saran risparmiate.
Noi ci muoviamo in silenzio sul mare,
E spesso innalziamo le più false insegne,
Non c'è nessuno che possa scappare,
Quando a vederci entusiasmo si spegne,
D'ori e d'argenti e di cose più rare
Ogni equipaggio fa a noi le consegne,
E son fortunati se non sono più amare
Le sorti che per loro riteniamo degne.
Noi siamo il flagello, noi siamo i pirati,
Noi non lasciamo legno che galeggi,
Siamo dei mari i re incontrastati,
Siam noi a decidere regole e leggi,
Tra noi siam compagni, e siam camerati,
Per abbordare ogni barca veleggi,
Ad ogni pugna siam pronti e ispirati,
Noi siamo i lupi pronti per le greggi.
venerdì 10 agosto 2007
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