I tuoni hanno spezzato le nuvole,
Ed hanno rombato tra le montagne,
I fulmini globulari
Hanno investito le mura
Della mia fortezza;
Ma la mia roccaforte inaccessibile
Si è stagliata come una salda roccia
Impenetrabile
Alle insidie che mi attanagliano.
Alzati come una colonna di fuoco,
O Santo Angelo Guardiano,
Sciogliendo le nubi oscure
In una colonna di vapore,
Guida la mia strada! Guida la mia strada!
Affinché io possa essere
Accolto tra i Giusti,
Nel momento in cui sarò presentato
Al Giudizio per l'Amenti.
Perché le porte della mia fortezza
Non sono invincibili:
Esse a volte vacillano
Sotto i duri colpi del Destino.
Ma so che anche se non rimanesse
Pietra su pietra,
Se anche le grate e i cancelli
Venissero abbattuti
Tra i cardi, le ortiche e le spine,
Se anche i portali
Cadessero al suolo in frantumi,
Se non rimanesse nulla
Degli arcieri sulle mura,
Dei fanti in eterno turno di guardia,
Dei cavalieri che montano
Animali scalpitanti e tenaci,
Pure Tu sarai con me,
Guidandomi nel vortice
Della Rosa e della Croce.
E se anche mi capitasse,
Ottenuto il passaggio,
Di trovarmi tra genti estranee,
Come ad una festa
Alla quale non sono invitato,
Pure non perderò
La speranza,
Ma continuerò a muovermi
Alla luce della Tua torcia.
domenica 27 luglio 2008
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