Precipitato dal Cielo,
Avvolto in un intrico
Di nubi e rami,
Disperso senza speranza,
Mortale tra i mortali,
Mi aggiro,
Dimentico di quella Luce
Che mi appartenne un tempo.
Lontano da Te,
Impossibilitato a tornare,
In questo esilio
Fatto di tenebra,
Ho come lampi
Di ricordi di splendore,
Ma sono le Tue stelle
Sulle mie lacrime.
Le mie ali tarpate,
Fatte a pezzi, lacere,
Non s'aprono più;
Mi lascio alle spalle
Una coltre di piume,
Alcune di esse,
Attaccate al mio corpo,
Cadranno come le foglie.
E preso dal desiderio
Di volare ancora una volta
Presso il Tuo trono,
Io esule senza più patria,
Mi affido a questa preghiera,
Rivolta al cielo notturno,
Ma anche lei, come me,
Precipiterà al suolo.
domenica 27 luglio 2008
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